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Ultima modifica: 20 giugno 2017

A scuola di solidarietà

Lo scorso Martedì 29/11 gli alunni del nostro Istituto hanno incontrato, nella palestra della scuola E. Toti, Fabio Cortellesi ed alcuni suoi amici e collaboratori, testimoni del terremoto che ha colpito il centro Italia nei mesi scorsi e che continua  a seminare distruzione. 

Tale iniziativa rientra nel progetto “Noi x loro = solidarietà” che ha condotto la nostra scuola, insieme ad altre del territorio, ad attivarsi per raccogliere fondi a favore delle popolazioni colpite dal sisma con una connotazione specifica rispetto ad altre iniziative di beneficenza: sono i nostri alunni che in prima persona stanno lavorando concretamente “x loro”, per i bambini vittima del sisma e per le loro famiglie mettendo a frutto le proprie capacità creative nel realizzare manufatti o altri prodotti che verranno venduti nel mercatino di Natale, in occasione dei prossimi Open Day. 

Fabio è un membro della Polizia di Stato che, fino a poco tempo fa, viveva del suo lavoro a Capodacqua – comune di Arquata del Tronto – insieme alla sua famiglia ed alle due figlie che seguiva anche con il suo impegno di rappresentante del Consiglio di Istituto della scuola.

Dopo la prima grande scossa del 24/8 Fabio ha perso la casa, ormai inagibile, e dopo il 30/10 anche il suo paese, ormai del tutto evacuato ed interdetto, per spostarsi in un luogo sicuro sulla costa adriatica. 

E’ dunque uno dei tanti che sono rimasti senza casa, senza radici, senza sicurezze, forse con qualche amico o parente in meno, alcuni anche senza lavoro… ma vivi.

Fabio però, come Annalisa e Dario che lo hanno accompagnato non si é lasciato abbattere dal”gigante cattivo che è venuto a  spremere le loro case”ed ha deciso di chiedere aiuto e soprattutto di tendere una mano per lasciarsi aiutare.

Il suo racconto ai ragazzi, arricchito da foto e filmati, ben lungi dalla autocommiserazione, ha parlato di fiducia, di speranza, di solidarietà, dell’importanza di saper chiedere aiuto con la sicurezza che sempre nelle necessità della vita qualcuno ti si farà accanto per darti ciò di cui hai bisogno, magari anche solo ascolto, comprensione, o quello sguardo sereno che solo chi è lontano da una tragedia può conservare.

Ciò che è importante è reagire, trovare la forza ed andare avanti come quando, pur caduti l’ennesima volta dalla bicicletta, ci rimettiamo in sella e, con le ginocchia sbucciate e sanguinanti, andiamo avanti nella certezza che “l’unica cosa che guarisce dal dolore è condividerlo”.

Così anche da una cosa bruttissima, può germogliare qualcosa di bello, e anche dalle peggiori tragedie della vita, ne possiamo uscire migliori.

I nostri ragazzi si sono mostrati molto interessati e partecipi, con domande e curiosità e  ai grandi non sarà sfuggito nemmeno l’attimo di commozione in cui Fabio ha raccontato del suo incontro e della sua amicizia con una volpe,(vi ricordate il “Piccolo Principe”?), unico essere vivente superstite delle sue montagne.

Qualcuno ha anche espresso il desiderio di conoscere meglio, magari con una corrispondenza epistolare, i ragazzi di Arquata per i quali si stanno impegnando con tanta dedizione.

Grazie dunque a Fabio per la sua testimonianza forte e commovente e per aver ricordato ai nostri alunni, che ormai non sanno più fare a meno di tablet e videogiochi, il valore della semplicità e dell’essenzialità, perché “quando si perde tutto”, anche un piccolo gesto diventa dono prezioso.

Insieme a Fabio c’era Roberto Tomasone, titolare dell’azienda “Zafferano Piceno” che sta dando lavoro ai terremotati rimasti disoccupati, attraverso una iniziativa rivolta a valorizzare i tanti prodotti di eccellenza tipici di quelle zone, grazie al confezionamento di cesti Natalizi a scopo benefico.

Non ci resta che augurare buon lavoro a Roberto, ai suoi amici ed anche ai nostri alunni ed a tutti voi arrivederci al mercatino di Natale!

(Roberta Ciccocelli)

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