Istituto Comprensivo "Alberto Manzi" > Atto di indirizzo del Dirigente Scolastico
Ultima modifica: 18 novembre 2015

Atto di indirizzo del Dirigente Scolastico

Atto di indirizzo al Collegio dei Docenti riguardante la definizione e la predisposizione del piano triennale dell’offerta formativa triennio 2016/17, 2017/18 e 2018/19

Al Collegio dei Docenti

Al Consiglio d’Istituto

Alla componente Genitori della istituzione scolastica

 

Pubblicato all’albo della scuola e sul sito web

Oggetto: Atto di indirizzo al Collegio dei Docenti riguardante la definizione e la predisposizione del piano triennale dell’offerta formativa triennio 2016/17,2017/18 e 2018/19.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

VISTA la Legge n. 59 DEL 1997, che ha introdotto l’autonomia delle istituzioni scolastiche e la dirigenza

VISTO il DPR 275/1999, che disciplina l’autonomia scolastica

VISTA la Legge n. 107 del 2015, che ha ricodificato l’art. 3 del DPR 275/1999

VISTO il D.L.vo 165 del 2001 e ss.mm. ed integrazioni

EMANA IL SEGUENTE ATTO DI INDIRIZZO

CONSIDERATO CHE

1. le innovazioni introdotte dalla Legge n. 107 del 2015, prevedono, che le istituzioni scolastiche, con la partecipazione di tutti gli organi di governo,dovranno provvedere alla definizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa per il triennio 2016-17, 2017-18, 2018-19.

RISCONTRATO CHE

2.gli indirizzi del piano sono definiti dal dirigente scolastico,l’elaborazione del piano è affidata al Collegio docenti  e  l’approvazione al Consiglio di Istituto.

3. il piano può essere rivisto annualmente entro ottobre.

4. per la realizzazione degli obiettivi inclusi nel piano le istituzioni scolastichesi possono avvalere di un organico potenziato di docenti da richiedere asupporto delle attività di attuazione.

VALUTATE

5. prioritarie le esigenze formative individuate nel RAV “ Rapporto di Autovalutazione”.

Determina

DI FORMULARE AL COLLEGIO DOCENTI, per la elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, per il triennio. 2016/17, 2017/18 e 2018/19,il seguente indirizzo per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione, in continuità con quanto espresso nel Pof d’istituto 

  1. Affermare il ruolo centrale della scuola nella società e nel territorio: la scuola si pone come un importante polo culturale, come luogo di incontro tra differenze e rappresenta un’alternativa importante nella crescita educativa, formativa ed intellettuale dei giovani
  1. Adeguare il  piano offerta formativa al piano triennale dell’offerta formativa previsto dai nuovi ordinamenti

Viene ribadito pertanto che la scuola con la sua azione didattico-educativa deve dare una risposta efficace ai bisogni di formazione degli alunni, alle esigenze e alle aspettative delle famiglie e della società, oggi sempre più diversificate e articolate per cui deve porre in essere attività che rispondano ai bisogni espliciti ed espliciti quali :

Accoglienza –integrazione, 

Risposte al disagio e alla dispersione,

Potenziamento, Recupero 

Alfabetizzazione di Italiano come L2

Potenziamento di L2 inglese 

Uso degli strumenti informatici

  1. Favorire l’interazione di tutti gli alunni attraverso attività disciplinari e flessibili, ridurre l’insuccesso, recuperare le situazioni di svantaggio, frenare il disagio e le manifestazioni di vera e propria devianza, attraverso il miglioramento degli esiti e l’uniformità tra le classi, attivare un monitoraggio costante delle situazioni critiche.
  1. Porre in atto azioni dirette all’ elaborazione dei piani di studio, partendo dalle Linee guida vigenti e dai documenti fin qui sviluppati e analizzando i fabbisogni formativi espressi dalla comunità territoriale;

In particolare :

  • sviluppare “l’imparare ad imparare”  perché l’allievo sappia organizzare il proprio apprendimento, utilizzare il personale bagaglio di saperi e conoscenze,  individuare, scegliere ed utilizzare le varie fonti e le varie modalità di informazione e di formazione,  consapevoli che l’apprendimento è un percorso che si svolge per tutto l’arco della vita
  • Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica.
  • Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline.
  1. Organizzare il  curricolo secondo una  logica di  coerenza e unitarietà di impianto, costruirlo nell’ottica  della continuità  rafforzando i legami, in una prospettiva di curricolo unitario, fra scuola primaria e secondaria di primo grado;
  1. Dare piena attuazione all’autonomia scolastica ( DPR n. 275/99) che  riconosce alla comunità professionale della scuola di  definirne la concreta organizzazione, in relazione alle risorse  disponibili e al  progetto pedagogico più funzionale salvaguardando il principio della collegialità e corresponsabilità del team e gruppo docente, nella convinzione che la costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppa e si organizza la ricerca e l’innovazione educativa;
  2. Attuare una didattica laboratoriale che permette di andare oltre la gestione amministrativa dei programmi e la  logica esecutiva e mettere in campo una logica progettuale, di relazioni complesse che utilizzano risorse umane  e tecniche diverse. La didattica laboratoriale rappresenta la soluzione ottimale con cui coniugare sapere e saper fare, per concretizzare la dimensione formativa ed educativa dell’apprendimento.
  3. Praticare con sistematicità forme di valutazione scolastica/formativa,  in vista di un miglioramento costante della qualità espressa dall’ istituzione scolastica;
  1. Valorizzare la formazione in servizio e l’aggiornamento dei docenti in quanto costituiscono  un investimento in termini di  qualità complessiva della scuola da realizzarsi attraverso la complementarietà e l’integrazione tra aspetti disciplinari, metodologici e psicologici;
  1. Garantire un dialogo continuo e costruttivo tra l’istituzione scolastica e il territorio attraverso il sito istituzionale e altri canali di comunicazione, nel rispetto reciproco dei propri ambiti di competenza e delle funzioni specifiche, per  di individuare campi di azione che richiedono lavoro in comune, condividendone obiettivi, scelte, decisioni nell’interesse della comunità scolastica territoriale.

Obiettivi personale ATA

Ogni attività di pertinenza del personale amministrativo, tecnico e ausiliario, va svolta in piena

aderenza all’attività didattica organizzata dal POF, coerentemente alle finalità istituzionali della

scuola, alle esigenze degli studenti, al principi regolatori dell’autonomia scolastica di cui all’art. 21

della legge 15 marzo 1997, n. 59.

Obiettivi primari da perseguire sono la:

  • La funzionale organizzazione del lavoro di tutto il personale attraverso il Piano delle attività, predisposto dal Direttore s.g.a. nel rispetto delle finalità e degli obiettivi della scuola contenuti nel Piano dell’Offerta Formativa e adottato dal Dirigente scolastico previa contrattazione integrativa di istituto. Ogni provvedimento, o condotta, diretti a tal fine vanno adottati e attuati secondo tale previsione;
  • La verifica periodica dei risultati conseguiti, con l’adozione eventuale di provvedimenti

     correttivi in caso di scostamento od esiti negativi;

  • Il costante monitoraggio dei procedimenti amministrativi, riguardanti la gestione

     amministrativo-contabile, di cui è responsabile il direttore dei servizi generali e amministrativi;

  • la periodica informazione da parte del Direttore dei servizi generali e amministrativi al

     personale A.T.A. sull’andamento generale del servizi in rapporto alla finalità istituzionale della

    scuola , al fine di rendere tutti partecipi dell’andamento del risultati della gestione.

Inoltre:

  • Vista la possibilità di individuare un organico potenziale;
  • Tenuto conto delle linee di indirizzo;
  • Considerato il piano di miglioramento previsto nel RAV;
  • In attesa di chiarimenti da parte dell’U.S.R. 

Per l’organico potenziato si individuano le seguenti  priorità:

Scuola primaria

  • 4 Docenti di indirizzo comune per attività di progettazione , laboratorio di lettura per l’ora alternativa all’ora di religione e, visto l’alto numero di alunni non italofoni, per  l’insegnamento di  italiano come L2

Scuola secondaria

  • Un docente di lettere, un docente di matematica, un docente di inglese per attività di recupero , alfabetizzazione e potenziamento;
  • Un docente di musica e/o attività motoria per  una didattica laboratoriale.

In tutti e due gli ordini di scuola è necessario un aumento di almeno  2 docenti di sostegno per un valido supporto all’inclusione scolastica di alunni con particolari problematiche.

Il Dirigente Scolastico

Prof.ssa Anna Simonelli