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![]() MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO I.C. "Alberto Manzi" Sede Via del Pigneto, 301 - Tel.06/299109 – fax 06/2757257 - 00176 Roma Sede Via L.F. De Magistris, 15 - Tel. 06/21710108 – fax 06/21729406 – 00176 Roma Cod.min. RMIC82400C - E-Mail: rmmm474002@istruzione.it PROTOCOLLO D'ACCOGLIENZA Alunni Stranieri A.S. 2007/2008 |
Il Protocollo d’Accoglienza è uno strumento di lavoro condiviso che consente di attuare in modo operativo le indicazioni normative vigenti. Inoltre prevede la costituzione di una Commissione di Accoglienza. Attraverso le indicazioni di tali normative, il Collegio dei Docenti si propone di: - facilitare l’ingresso a scuola dei bambini stranieri; - sostenerli nella fase d’adattamento; - entrare in relazione con la famiglia immigrata; - favorire un clima d’accoglienza nella scuola; - promuovere la collaborazione tra le scuole e tra scuola e territorio sui temi dell’accoglienza e dell’educazione interculturale. La Commissione di Accoglienza è formata: dal Dirigente Scolastico, dalla Funzione Strumentale, da due Docenti per ogni ordine di scuola, da uno o più componenti della Commissione Intercultura da un assistente ATA della segreteria didattica, designato dal DSGA. * Preparare, modificare, diffondere e curare il monitoraggio del Protocollo di Accoglienza che richiede, durante vari momenti dell’anno scolastico, una puntuale verifica della sua corretta applicazione; * Definire, facilitare, sostenere e promuovere l’inserimento degli alunni stranieri attraverso prassi condivise di carattere: 1.amministrativo e burocratico (iscrizione) 2.comunicativo e relazionale (prima conoscenza) 3.educativo didattico (proposta di assegnazione della classe, accoglienza, educazione interculturale, insegnamento dell’italiano – L2) L’iscrizione rappresenta il primo passo di un percorso d’accoglienza dell’alunno straniero e della sua famiglia. I genitori vengono accolti dal personale ATA, in portineria, che fornisce le prime informazioni e li accompagna in segreteria. L’UFFICIO DI SEGRETERIA provvede a: Iscrivere l’alunno, utilizzando, eventualmente, la modulistica tradotta in diverse lingue, assegnandolo d’ufficio alla classe corrispondente all’età anagrafica, tenendo conto della scolarità pregressa e del parere del Dirigente Scolastico. Raccogliere la documentazione relativa alla precedente scolarità (se esistente). Acquisire l’opzione di avvalersi o non dell’insegnamento della religione cattolica. Avvisare tempestivamente l’insegnante Funzione Strumentale o referente e i coordinatori delle scuole al fine di favorire le successive fasi d’accoglienza. Fornisce ai genitori materiale in diverse lingue, per una prima informazione sul sistema scolastico italiano (carta dei servizi) e sull’offerta formativa della scuola (POF stranieri). Il primo incontro con i genitori stranieri coinvolge il Dirigente Scolastico e suoi collaboratori, la Funzione Strumentale. La prima conoscenza può articolarsi in un incontro con i genitori e un colloquio con l’alunno, se necessario con un mediatore linguistico, e gli insegnanti della classe assegnata. LA COMMISSIONE DI ACCOGLIENZA: esaminata la prima documentazione raccolta in Segreteria all’atto dell’iscrizione. raccolte una serie di informazioni sulla storia personale del bambino, sulla situazione familiare, sul suo percorso scolastico, sugli interessi, le abilità, le competenze possedute; raccolte schede informative sul sistema scolastico del paese di provenienza del nuovo alunno. sentito il parere della commissione formazione classi forniti tutti i dati raccolti al Dirigente Scolastico. propone l’assegnazione della classe adeguata. In base a quanto previsto dalle normative vigenti: I minori stranieri soggetti all’obbligo scolastico vengono iscritti alla classe corrispondente all’età anagrafica, salvo che la Commissione di Accoglienza, in accordo con i Consigli di Classe, stabilisce l’iscrizione ad una classe diversa, immediatamente inferiore o superiore rispetto a quella corrispondente all’età anagrafica. La Commissione di Accoglienza si riserva di fare eventuali cambiamenti dopo 30 giorni dall’ingresso dell’alunno a scuola in base: agli accertamenti ed informazioni raccolte; ai risultati delle prove di ingresso effettuate; alla presenza in classe di altri alunni stranieri, casi problematici, casi di disagio e svantaggio nella stessa classe; alle caratteristiche socio-culturali della classe. COMPITI DEL TEAM DOCENTE: La collegialità è fondamentale in tutte le fasi della programmazione: la lingua è trasversale a tutte le discipline e l’alunno appartiene alla classe, non ad un unico insegnante. Il team docente ha il compito di favorire l’inserimento dell’alunno straniero nella classe: informando i compagni del nuovo arrivo e creando un clima positivo di attesa; dedicando del tempo ad attività di benvenuto e conoscenza; preparando un’aula visibile accogliente (cartelloni di benvenuto nella lingua di origine, carta geografica con segnato il paese di provenienza…); individuando un alunno particolarmente adatto a svolgere la funzione del tutor (compagno di viaggio) dell’alunno straniero; valutando le abilità del bambino (prove d’ingresso da predisporre); predisponendo una programmazione individualizzata; individuando ed applicando modalità di semplificazione dei contenuti e di facilitazione linguistica per ogni disciplina, stabilendo contenuti minimi ed adattando ad essi la verifica e la valutazione; valutando l’opportunità di avvalersi della collaborazione dei mediatori e/o facilitatori linguistici e richiedendo, se necessario, percorsi di L2 con personale specializzato; informando l’alunno e la famiglia del percorso predisposto per lui dalla scuola; valorizzando la cultura di provenienza e sollecitando il rapporto con la cultura italiana; mantenendo i contatti con la Commissione intercultura. coordinata dalla Funzione Strumentale Predisporre schede di rilevazione della competenza linguistica ed eventualmente di altre abilità; promuovere l’attuazione di laboratori linguistici, individuando risorse interne ed esterne e spazi adeguati; facilita il coordinamento tra gli insegnati coinvolti; favorire e facilitare il rapporto con la famiglia; predisporre una segnaletica multilingue sui muri e sulle porte della scuola; costituire un Centro di Documentazione d’Istituto sull’Intercultura con materiale didattico e informativo specifico, consultabile dai docenti; stabilire contatti con Enti Locali, servizi, associazioni di volontariato, altre Istituzioni Scolastiche per far proposte, progetti e corsi di formazione; favorire e valutare l’attuazione di percorsi di Educazione Interculturale; prepara i test d’ingresso e le modalità per i primi colloqui con i genitori e l’allievo; entra in contatto con i Centri di Documentazione del territorio (se ci sono) e costituisce una mappa delle risorse pubbliche e private; stabilisce collaborazioni e intese con: Enti Locali, le Associazioni, le Ong, l’Università e le Biblioteche; raccoglie e/o prepara il materiale informativo bilingue, libri e materiali che contengono informazioni sui Paesi d’origine, sui Sistemi scolastici, sulle religioni, ecc… ; promuove o individua nel territorio corsi di formazione per insegnanti e genitori; organizza corsi di italiano L2 per gli allievi stranieri; si accerta che nella biblioteca della scuola ci sia uno “scaffale multiculturale”; promuove in alcuni momenti dell’anno scolastico, incontri, feste, mostre insieme con i genitori (italiani e stranieri), le comunità di appartenenza e i mediatori culturali; coinvolge i genitori italiani e stranieri, prevedendo per questi ultimi la preparazione di avvisi e comunicazioni tradotti in più lingue, e li sollecita ad incontri per avviare tra loro scambi di informazione e solidarietà attiva. Aggiornarsi sulle normative e tematiche inerenti l’accoglienza, la didattica e l’inserimento degli alunni stranieri. Stabilire prove d’esame congrue alla programmazione svolta: graduando le prove stesse; dichiarando gli obiettivi minimi previsti per gli alunni stranieri che hanno seguito percorsi didattici personalizzati; individuando i criteri essenziali per la conduzione del colloquio in relazione al candidato e alla programmazione attuata. |






