Scuola Statale Primaria via del Pigneto 301 a tel. 06/299109 - 06/ 21729322 Fax 06/2757257
Scuola Statale Sec. di I° Grado via del Pigneto 301 tel. 06/ 21710108 Fax 06/ 21729406 via De Magistris 15
IC Alberto Manzi
Fondazione Roma


La voce di tutti
Mondo d'oggi

Son pochi a rimirare
il cielo azzurro
ascoltare
le melodie del vento
osservare
lo sbocciar dei fiori
udire
i sorrisi argentini
di bimbi spensierati

Si deve solo correre
si ha sempre fretta.

Passano le ore
non più l'allegro desinare
della famiglia unita
tutti veloci a divorare
uno spuntino
bere un caffè di corsa
riprendere il lavoro...

Intanto il sole brilla
come sempre
cantano gli uccellini
volano felici
fan mille giri nel cielo
le rondinelle spensierate.
Il micio prende il sole
sul muretto, scivola veloce
la verde lucertolina

Nel giardino sboccia
un'altra rosa...

Tutti corrono
non guardano attorno
Muore per i più il giorno
della natura s'oblia i doni
Si trascura la notte
d'osservare
il ciel con le sue stelle

L'argentea luna
con le ombre ricama
i muri delle case
illumina la strada
di chi torna a casa tardi
e non ci bada...
Passano veloci
per tutti noi i giorni
si avverte solo ansia

Dissipasi serenità
scorre la vita...

di Clelia Maria Parente



 


MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
I.C. "Alberto Manzi"

Sede Via del Pigneto, 301 - Tel.06/299109 – fax 06/2757257 - 00176 Roma
Sede Via L.F. De Magistris, 15 - Tel. 06/21710108 – fax 06/21729406 – 00176 Roma
Cod.min. RMIC82400C - E-Mail: rmmm474002@istruzione.it

CONTRATTO D’ISTITUTO



TITOLO I - RELAZIONI SINDACALI
TITOLO II - ORGANIZZAZIONE E ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE DOCENTE
TITOLO III - ORGANIZZAZIONE E ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE A.T.A.
TITOLO IV - RETRIBUZIONE ACCESSORIA E FONDO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA A.S. 2007/08


TITOLO I
- RELAZIONI SINDACALI -

ART. 1 - CAMPO DI APPLICAZIONE, DECORRENZA E DURATA
1. Gli argomenti che interferiscono con le scelte del POF o che riguardano problematiche didattiche di competenza del Collegio dei docenti, non possono essere oggetto di trattative.
2. Il presente contratto si applica a tutto il personale docente ed ATA – sia con contratto di lavoro a tempo indeterminato che determinato – in servizio presso l’istituzione scolastica.
3. Il presente contratto ha validità dalla data della sua sottoscrizione fino alla stipula del successivo contratto integrativo d'istituto, fatta comunque salva la possibilità di modifiche o integrazioni sia a seguito di innovazioni legislative e/o contrattuali, sia su formale richiesta di una delle parti firmatarie.
4. Il contratto è reso noto, mediante pubblicazione agli albi dell’Istituto
5. Rispetto a quanto non espressamente indicato nel presente protocollo d’intesa, la normativa di riferimento primaria in materia è costituita dalle norme legislative e contrattuali nazionali.

ART. 2 - COMPOSIZIONE DELLE RAPPRESENTANZE
1. La rappresentanza di parte pubblica è composta esclusivamente dal Dirigente Scolastico.
2. La rappresentanza di parte sindacale è composta dai componenti della RSU e dalle Organizzazioni Sindacali di categoria firmatarie del CCNL 24.07.2003.

ART. 3 - MODALITÀ DI CONVOCAZIONE E CALENDARIO DEGLI INCONTRI
1. Gli incontri dedicati alla contrattazione integrativa di scuola sono convocati di propria iniziativa dal Dirigente Scolastico o su richiesta dei componenti della RSU.
2. Agli incontri di informazione o di trattativa può partecipare il Direttore SGA.
3. Data, orario, ordine del giorno degli incontri sono concordati fra il Dirigente Scolastico e la RSU almeno 5 giorni prima. In situazione di comprovata urgenza le convocazioni possono essere fatte in tempi più brevi, sempre comunque secondo accordi preventivamente assunti.
4. Alle convocazioni della RSU, laddove possibile, è allegata tutta la documentazione che consenta un’ampia informazione preventiva.
5. Tra il Dirigente Scolastico e la RSU viene concordato il seguente calendario di massima per le materie di cui all’art. 6 del CCNL 2002/2005:
Nel mese di Settembre:
modalità e criteri di applicazione delle relazioni sindacali;
organizzazione del lavoro del personale ATA;
assegnazione del personale alla succursale;
assegnazione dei docenti alle classi.
Nel mese di Ottobre:
piano delle attività aggiuntive retribuite con il Fondo d’Istituto;
utilizzo delle risorse finanziarie e del personale per progetti, convenzioni ed accordi;
criteri per la fruizione dei permessi sull’aggiornamento;
sicurezza nei luoghi di lavoro.
Entro il mese di Marzo:
proposte di formazione classi e determinazione organici di diritto.
Entro il mese di giugno:
verifica dell'attuazione della contrattazione collettiva integrativa d'istituto sull'utilizzo delle risorse e del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il fondo dell’istituzione scolastica
verifica dell'organizzazione del lavoro del personale ATA adeguamento degli organici del personale.

ART. 4 - MODALITÀ, TEMPI E PROCEDURE DELLA CONTRATTAZIONE
1. Gli accordi e le intese raggiunti si ritengono validi qualora vengano sottoscritti dal Dirigente Scolastico e dalla maggioranza della RSU.
2. Prima della firma di ciascun accordo integrativo di istituto i componenti la RSU, se lo ritengono necessario, devono disporre del tempo utile per convocare l’assemblea dei lavoratori al cui giudizio sottoporre l’ipotesi di accordo.

ART. 5 - DIRITTO DI AFFISSIONE
1. Sono predisposte dall’Amministrazione una bacheca per la RSU e altre per le Organizzazioni sindacali nel corridoio del pianterreno nelle due sedi dell'Istituto.
2. Nelle rispettive bacheche la RSU e le Organizzazioni sindacali che lo desiderino possono affiggere e togliere, senza preventivo visto del Dirigente Scolastico, pubblicazioni, testi e comunicati purché inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro.
3. L’affissione del materiale e l’aggiornamento della bacheca dedicata alla RSU è cura della medesima.

ART. 6 - DIRITTO DI ASSEMBLEA
1. La RSU a maggioranza può indire per la propria Istituzione scolastica assemblee durante l’orario di lavoro e fuori orario di lavoro, che riguardino tutti o parte dei dipendenti, secondo le modalità previste dall’art. 13 del CCNL 4.08.1995 e dall'art. 13 del CCNL 15.03.2001.
2. La convocazione, la durata, l’ordine del giorno e l’eventuale partecipazione di rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNL devono essere comunicati per iscritto, o con fonogramma o fax, almeno 6 giorni prima al Dirigente Scolastico. Per le assemblee che si svolgono fuori dall’orario di lezione e durante le attività funzionali all’insegnamento, il preavviso è ridotto a 3 giorni. L’assemblea sindacale si svolge ordinariamente nell’Aula Video. In caso di necessità il Dirigente Scolastico e la RSU concordano un altro luogo.
3. Il Dirigente Scolastico provvede ad avvisare tutto il personale interessato, mediante circolare interna al fine di raccogliere in forma scritta, fino al 2° giorno precedente l’assemblea, la dichiarazione individuale di partecipazione del personale in servizio nell’orario dell’assemblea e conseguentemente predisporre gli opportuni adempimenti per consentire la partecipazione.
4. Il personale con rapporto di lavoro a tempo determinato e indeterminato ha diritto a partecipare, durante l’orario di lavoro, ad assemblee sindacali senza decurtazione della retribuzione, per 10 ore pro capite per anno scolastico.
5. La dichiarazione individuale preventiva di partecipazione da parte del personale in servizio nell’orario dell’assemblea sindacale fa fede ai fini del computo del monte ore individuale annuale.
6. Il Dirigente Scolastico provvede ad eventuali adattamenti di orario (inversione di lezioni, disposizioni, recupero permessi brevi) con 48 ore di anticipo per le sole classi i cui docenti hanno dichiarato di partecipare all’assemblea.
7. Nelle assemblee in cui è coinvolto anche il personale ATA se l’adesione è totale il Dirigente Scolastico e la RSU verificano prioritariamente la disponibilità dei singoli, stabiliscono i nominativi di quanti sono tenuti ad assicurare i servizi essenziali relativi alle attività indispensabili ed indifferibili coincidenti con l’assemblea, concordano già in questa sede la quota di 1 (uno) assistente amministrativo per la segreteria e di 1 (uno) collaboratore scolastico per la vigilanza all’ ingresso.
La scelta del nominativo da parte del D.S. avverrà secondo i seguenti criteri di priorità:
rinuncia volontaria da parte di un lavoratore
rotazione, in ordine alfabetico,
8. I partecipanti alle assemblee non sono tenuti ad apporre firme di presenza, né ad assolvere altri ulteriori adempimenti.

ART. 7 - PERMESSI RSU
1. Il contingente dei permessi della RSU è da questa gestito autonomamente, nel rispetto del tetto massimo attribuito, che per l’a.s. 2007/2008 ammonta a 48 ore.
2. I componenti della RSU hanno titolo ad usufruire nei luoghi di lavoro dei permessi sindacali retribuiti, giornalieri, orari o frazionati, per l’espletamento del loro mandato, o anche per presenziare a convegni e congressi di natura sindacale.
3. I permessi sindacali retribuiti, giornalieri, orari o frazionati, sono equiparati a tutti gli effetti al servizio prestato, e possono essere cumulati per periodi anche frazionati.
4. I permessi sindacali non possono superare bimestralmente cinque giorni lavorativi e, in ogni caso, dodici giorni nel corso dell’anno scolastico.
5. I componenti della RSU hanno diritto a permessi sindacali non retribuiti per la partecipazione a trattative sindacali o a congressi e convegni di natura sindacale, in misura non inferiore ad otto giorni l’anno, cumulabili anche trimestralmente.
6. Per garantire la funzionalità dell’attività lavorativa, il componente RSU ne darà preavviso scritto al Dirigente Scolastico in tempi utili.
7. Le ore complessive di permesso sono ripartite in misura uguale tra i delegati. Le sedute per le trattative si svolgono normalmente fuori dell’orario di lavoro. Nel caso di sedute in orario di lavoro i componenti delle RSU possono fruire dei permessi previsti per l’esercizio della funzione.

ART. 8 - DIRITTO DI SCIOPERO
1. Il personale non ha l’obbligo di informare il Dirigente Scolastico della propria intenzione di scioperare.
2. Qualora una sigla sindacale firmataria del CCNL o comunque rappresentativa della categoria, indica uno sciopero per l’intera giornata, il Dirigente Scolastico organizza forme sostitutive di erogazione del servizio, garantendo vigilanza nel solo turno antimeridiano comprensivo di servizio mensa, previa comunicazione alle famiglie degli alunni almeno 5 giorni prima della data dello sciopero stesso.
3. Verranno utilizzati per la sorveglianza gli insegnanti senza alunni, gli insegnanti che abbiano meno di 1/3 degli alunni presenti, quindi il personale docente presente a scuola e infine il personale ATA.
4. Il contingentamento di personale in caso di sciopero riguarda solo il personale ATA ed è esclusivamente finalizzato "ad assicurare le prestazioni indispensabili" previste dall’art. 2, comma 1 dell’accordo sull’attuazione della legge 146/90.
5. Il Dirigente Scolastico, al fine di assicurare le prestazioni indispensabili in caso di sciopero, valutate le necessità derivanti dalla posizione del servizio e dall’organizzazione dello stesso, individua i seguenti contingenti necessari ad assicurare le prestazioni indicate nell’art. 1 dell’Accordo Integrativo Nazionale:
per garantire l’effettuazione degli scrutini e delle valutazioni finali: 1 Assistente Amministrativo e 1 Collaboratore Scolastico:
per garantire lo svolgimento degli esami finali, con particolare riferimento a quelli conclusivi dei cicli d’istruzione: 1 Assistente Amministrativo e 1 Collaboratore Scolastico per ogni sede di esami; per il pagamento degli stipendi al personale con contratto a tempo determinato nel caso previsto dall’Accordo Integrativo: il Direttore dei S.G.A., 1 Assistente Amministrativo, 1 Collaboratore Scolastico.
6. Il Dirigente Scolastico comunica al personale interessato ed espone all’albo della scuola l’ordine di servizio con i nominativi del personale obbligato ad assicurare i servizi minimi.
7. Nella comunicazione del personale da utilizzare, il Dirigente Scolastico indicherà in primo luogo i lavoratori che abbiano espresso il loro consenso, successivamente effettuerà un sorteggio escludendo dal medesimo coloro che fossero già stati utilizzati in occasioni precedenti.
8.Per quanto non previsto dal presente articolo resta ferma la disciplina sul diritto di sciopero prevista dai contratti collettivi nazionali e dalle leggi vigenti.

ART. 9 - AGIBILITÀ SINDACALE
1. Alla RSU è consentito di comunicare con il personale durante l’orario di servizio, per motivi di carattere sindacale.
2. Per gli stessi motivi, alla RSU è consentito l’uso gratuito del telefono, del fax, del ciclostile e della fotocopiatrice, nonché l’uso del personal computer con eventuale accesso a posta elettronica e reti telematiche e di tutti gli strumenti ed attrezzature presenti nella scuola.

ART. 10 - PATROCINIO E DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI
1. La RSU hanno diritto di accesso agli atti della scuola sulle materie di informazione preventiva e successiva. Il rilascio di copia degli atti avviene senza oneri e, di norma entro due giorni dalla richiesta.
2.La RSU ed i sindacati territoriali, su delega degli interessati, al fine della tutela loro richiesta, hanno diritto di accesso agli atti secondo le norme vigenti.



TITOLO II
- ORGANIZZAZIONE E ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE DOCENTE -

ART. 11 - ASSEGNAZIONE ALLE CLASSI.
1. Il Dirigente Scolastico forma le cattedre ed assegna i docenti tenuto conto dell’organico di diritto secondo i seguenti criteri:
il docente mantiene le classi dell’anno precedente se l’orario corrispondente è pari ad almeno metà della cattedra;
il docente di sostegno è assegnato alle classi in cui sono inseriti gli alunni seguiti l’anno precedente;
2. Il Dirigente Scolastico assegna le classi tenendo conto delle aree/ambiti disciplinari ai quali i docenti sono stati assegnati negli anni precedenti.
3. Qualora nell’assegnazione dei docenti alle classi ci si discosti dai criteri indicati al punto 1 il Dirigente Scolastico dovrà dare adeguate motivazioni scritte, su richiesta dell’interessato, il quale potrà presentare reclamo al dirigente scolastico entro 5 giorni da quando ha ricevuto la comunicazione.
4. Il piano complessivo di assegnazione va pubblicato all’albo entro 2 giorni dall’inizio delle lezioni.

ART. 12 - ASSEGNAZIONE DEI DOCENTI AI PLESSI
1. Il Dirigente Scolastico assegna la sede sulla base dei seguenti criteri:
Conferma della sede occupata nell’anno scolastico precedente/continuità;
maggiore anzianità di servizio nella sede
richiesta del personale
disponibilità del personale
2. La continuità didattica non rappresenta elemento ostativo laddove sia il docente a chiedere lo spostamento da un plesso all’atro. Nell’assegnazione ai plessi il personale già in servizio nell’Istituto scolastico precede il personale che entra a far parte dell’organico dal I° Settembre.

ART. 13 ‑ ORARIO DI LAVORO
1. L’orario massimo di insegnamento giornaliero non può essere superiore a 6 ore
2. L’orario di servizio giornaliero non può essere superiore a 9 ore
3. L’orario di servizio non può contenere più di 2 buchi settimanali, salvo esplicita richiesta dei docenti

ART. 14 - PERMESSI BREVI
1. Previa autorizzazione del Dirigente Scolastico, il personale può fruire, nei limiti previsti dal CCNL ( 36 ore personale ATA, 22 docente Scuola Elementare,18 docente Scuola Media), di permessi brevi di durata non superiore alla metà dell’orario giornaliero individuale di servizio e comunque, per il personale docente sino ad un massimo di due ore.
2. Di norma tale permesso deve essere richiesto 3 giorni prima;
solo in casi eccezionali la richiesta può essere fatta nello stesso giorno.
3. Per la richiesta di permessi brevi il personale non deve fornire alcuna documentazione al Dirigente Scolastico né al momento della richiesta né al momento del rientro nell’istituzione scolastica.
4. I permessi brevi si ritengono concessi salvo comunicazione scritta di diniego da parte del D.S. qualora sussistano motivate esigenze di servizio.
5. Per favorire una migliore organizzazione del servizio, i permessi brevi saranno recuperati in una o più soluzioni in base alle esigenze della scuola e comunque prioritariamente per la copertura dei docenti assenti con orario prestabilito entro la settimana successiva dal godimento del permesso.

ART. 15 - FERIE
1. Il personale docente può fruire nel corso dell’anno scolastico fino ad un massimo di 6 giorni di ferie durante i periodi di attività didattica qualora venga sostituito con altro personale in servizio e comunque senza oneri aggiuntivi per l’Amministrazione;
2. Tali giorni sono decurtati dal computo dei giorni di ferie annuali

ART. 16 - COMPLETAMENTO ORARIO
1. Il Dirigente Scolastico può operare il completamento dell’orario cattedra dei docenti con l’assegnazione di uno spezzone anche sui due ordini di scuola (prestiti professionali). Il completamento è assegnato con una lettera d’incarico in cui è indicata la classe assegnata e la decorrenza.
2. Il Dirigente Scolastico, in seconda istanza, completa l’orario dei docenti secondo quanto deliberato dal Collegio dei Docenti:
Assistenza alla mensa
Attività alternativa alla religione cattolica
Attività legate al progetto curricolo d’Istituto
Alfabetizzazione linguistica alunni stranieri
Attività di recupero / studio assistito
Attività di supporto alla didattica (laboratori integrati:informatica, biblioteca)
Eventuali ore residue saranno utilizzate per le sostituzioni dei colleghi assenti.

ART. 17 - ORARIO DELLE LEZIONI
1. Ferme restando le competenze del Dirigente Scolastico in materia di redazione dell’orario delle lezioni, sarà tenuto conto delle richieste presentate dai docenti che si trovino nelle condizioni previste dalla legge 104/1992 e dalla legge 1204/1971.
2. E’ possibile richiedere scambi di orario con colleghi della stessa classe per motivate e temporanee esigenze didattiche.

ART. 18 - ORARIO RIUNIONI
1. Gli impegni di programmazione e le attività funzionali all'insegnamento verranno stabiliti dal Collegio dei Docenti nel quadro di quanto disposto dall'art. 42 del CCNL (40 ore annuali, da prestare in proporzione nel caso di servizio su più scuole)
2. Il Dirigente Scolastico provvederà a definire, all’interno del piano annuale delle attività, un calendario delle riunioni
3. Le riunioni previste nel piano delle attività non potranno effettuarsi nel giorno di sabato, tranne ovviamente che per scrutini ed esami.
4. Le riunioni avranno inizio non prima delle ore 8,30 e termine non oltre le ore 20,00. La durata massima di una riunione salvo eccezionali esigenze, è fissata in ore 3
5. Dovrà essere comunicato con almeno 5 giorni di preavviso lo svolgimento di una riunione non prevista nel calendario, salvo ovviamente motivi eccezionali.

ART.19 - MODALITA’ SOSTITUZIONE COLLEGHI ASSENTI
1.Al fine di garantire lo svolgimento delle attività didattiche e comunque la vigilanza degli alunni si stabiliscono le seguenti priorità qualora si debba procedere alle sostituzioni:
Utilizzo del personale docente a disposizione per completamento cattedra
Recupero delle ore di permessi brevi già godute dal docente
Utilizzazione di ore di eccedenza da retribuire
Anticipazione di ore di servizio massimo due ore da recuperare nel mese
Adattamento ove possibile dell’orario giornaliero
Richiesta individuale ai docenti in caso di mancata disponibilità
2. In caso di più docenti disponibili per la stessa ora si seguiranno i seguenti criteri di priorità:
Docenti della stessa classe
Docenti della stessa disciplina
3. Le sostituzioni dovranno essere effettuate nella sede di servizio
4. In caso di sospensione della lezione nelle proprie classi per viaggi, visite didattiche, elezioni, profilassi, eventi eccezionali i docenti potranno essere utilizzati per sostituire i colleghi assenti, nel rispetto del proprio orario settimanale

ART. 20 - ORE ECCEDENTI
1. Per ciascuna ora della settimana i docenti possono dichiarare la propria disponibilità ad effettuare supplenze fino ad un massimo di 6 ore a settimana.
2. Per la prima ora di lezione la comunicazione deve essere effettuata il giorno precedente, per tutte le altre ore deve essere fatta nella mattinata stessa e comunque nell’ora precedente quella di disponibilità dichiarata.
3. E’ data facoltà al docente di recuperare l’ora data, in alternativa al pagamento, previo accordo con l’ufficio di presidenza al termine dell’attività didattica.
4. Le ore eccedenti l’orario di servizio, utilizzate per la sostituzione dei colleghi assenti saranno retribuite secondo la normativa vigente, entro 60 giorni.

ART. 21 - FLESSIBILITÀ
1. L’orario di lavoro è funzionale alle necessità determinate dal POF per l’erogazione del servizio.
2. Si individuano le seguenti condizioni alle quali scatta l’intensificazione della prestazione lavorativa connessa con la flessibilità organizzativa e didattica:
a) il maggior impegno dei docenti che fanno parte dei gruppi di progetto all’interno dei percorsi progettuali inseriti nel POF che vedono impegnate più classi
b) costituzione orario cattedra funzionale al P.O.F.

ART. 22 - MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE DEL PERSONALE IN RAPPORTO AL POF
1. Per tutte le attività previste dal POF la risorsa primaria è costituita dal personale docente dell’istituzione scolastica
2. In assenza di specifiche professionalità o di dichiarata disponibilità il Dirigente Scolastico può far ricorso a risorse esterne sia attraverso collaborazioni plurime con docenti di altre istituzioni scolastiche sia attraverso altre risorse esterne in possesso delle competenze richieste come previsto anche dal decreto 44/2001
3. Per quanto riguarda le modalità di utilizzazione si prevede:
a) Docenti del consiglio di classe per tutte le attività connesse alla realizzazione del progetto di Istituto
b) Docenti interni in possesso delle competenze richieste che abbiano espresso la loro disponibilità per la realizzazione di attività previste dal POF
c) Docenti appartenenti ad altra istituzione scolastica in possesso delle competenze richieste attraverso la presentazione di apposito curriculum
d) Esperti esterni non appartenenti al mondo della scuola in possesso delle competenze richieste previa presentazione del curriculum 4.
Per quanto riguarda il punto 3.a) l’assegnazione dell'incarico è disposta dal Dirigente Scolastico sulla base delle indicazioni del Consiglio di classe.
5. Per i punti 3b) 3c) 3d) la designazione è disposta dal dirigente scolastico tenendo conto di una distribuzione dei carichi di lavoro.

ART. 23 - CRITERI PER L’INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE DOCENTE DA UTILIZZARE NELLE ATTIVITÀ RETRIBUITE CON IL FONDO D’ISTITUTO
1. L’assegnazione del personale docente alle attività del POF, tenuto conto delle indicazioni espresse dal Collegio dei Docenti, e concordate al tavolo della contrattazione è determinata dai seguenti criteri:
Disponibilità ad assumere l’incarico
Esperienze pregresse nel medesimo ruolo
Corsi di formazione seguiti sull’argomento
Competenze informatiche
2. In presenza di più persone che concorrono per lo stesso ruolo, si decide di adottare il principio della:
Conferma nel caso in cui il servizio in questione si giovi di una consolidata esperienza;
Rotazione nel caso in cui ciò sia utile ad una maggiore condivisione e conoscenza dei problemi legati all’organizzazione scolastica
La competenza accertata



TITOLO III
- ORGANIZZAZIONE E ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO DEL PERSONALE A.T.A. -

ART. 24 – ASSEGNAZIONE ALLE SUCCURSALI
1. Valutata la proposta del Direttore SGA predisposta annualmente entro il 15 Settembre, il Dirigente Scolastico stabilisce quante unità di personale assegnare alle diverse sedi, tenendo conto della suddivisione dei settori di lavoro per le diverse professionalità di cui al piano di utilizzazione proposto dal DSGA e fatto proprio dal D.S.
2. L’assegnazione alle diverse sedi avviene all’inizio di ogni anno scolastico e dura, di norma, tutto l’anno. Il personale ATA incaricato a tempo indeterminato neo trasferito precede nell’assegnazione il personale incaricato a tempo determinato
3. Il personale, di norma, è confermato nella sede dove ha prestato servizio nell’anno scolastico precedente e con le medesime funzioni salvo motivate esigenze di servizio.
4. Preliminarmente alla conferma prevista al comma precedente e per motivate esigenze organizzative e di servizio, il Dirigente scolastico può disporre una diversa assegnazione di uno o più unità di personale di concerto con il DSGA e udita la RSU; a tal fine possono essere presentate dagli interessati eventuali motivate domande entro il termine di cui al punto 1


ART. 25 - PIANO DELLE ATTIVITÀ
1. L’organizzazione del lavoro amministrativo ed ausiliario viene predisposta dal Direttore dei servizi generali ed amministrativi nel piano annuale delle attività dopo aver acquisito, anche verbalmente, le direttive del Dirigente scolastico e nel rispetto degli obiettivi indicati nel Piano dell’offerta formativa
2. Per predisporre il piano delle attività il Direttore dei servizi generali e amministrativi può svolgere apposite riunioni di servizio con il personale interessato al fine di acquisire pareri, proposte e disponibilità per l’articolazione degli orari, della ripartizione dei carichi di lavoro.
3. Il piano contiene la ripartizione delle mansioni fra il personale in organico, l’organizzazione dei turni e degli orari e le necessità di ore eccedenti.
4. Copia del piano sarà consegnato ai rappresentanti sindacali che sottoscrivono la presente intesa ed affisso all’albo dell’Istituto.

ART. 26 – RIPARTIZIONE DELLE MANSIONI
1. I settori sono definiti in modo tale da assicurare un’equa ripartizione del lavoro tra le diverse unità di personale della stessa qualifica e tenendo conto delle diverse e specifiche professionalità.
2. L’assegnazione ai settori vale di norma per l’intero anno scolastico
3. Nell’individuazione dei settori di servizio, nonché dell’organizzazione dei turni e degli orari, oltre alle eventuali specifiche professionalità necessarie, si tengono in considerazione le richieste per iscritto dei lavoratori, motivate con effettive esigenze personali e familiari documentabili, anche nel corso dell’anno scolastico. Le richieste vengono accolte solo se non determinano oggettive disfunzioni di servizio ed aggravi personali e/o familiari per gli altri lavoratori.
4. Salvaguardando la funzionalità del servizio, l’organizzazione del lavoro deve garantire un’equa distribuzione, di norma nell’arco della settimana, dei carichi di lavoro tra i lavoratori dello stesso profilo, che tenga conto dell’articolazione delle presenze anche attraverso meccanismi compensativi.
5. Nell’assegnazione delle mansioni deve essere tenuto presente il criterio della rotazione sulla base della disponibilità e delle attitudini del personale.

ART. 27 - TURNI E ORARI DI LAVORO
1. L'orario di lavoro ordinario è fissato in 36 ore settimanali, suddivise in 7 ore e 12 minuti su 5 giorni (sabato libero) o, compatibilmente con le necessità dell’Istituto previa richiesta del personale, in modo flessibile fino ad un max di 9 ore lavorative, ed è funzionale all'orario di servizio e d'apertura all'utenza dell’Istituto
2. Per garantire il miglioramento dell’efficienza e la produttività dei servizi è possibile articolare il monte ore settimanale sulla base dei seguenti criteri:
a. flessibilità di orario;
b. turnazione.
3. L’orario di lavoro non deve essere di norma inferiore alle 6 ore giornaliere né può essere superiore alle 9, salvo improrogabili ed impreviste esigenze di servizio.
4. Qualora la prestazione di lavoro giornaliera ecceda le 6 ore continuative il personale può usufruire, a richiesta, di una pausa di almeno 30 minuti per il recupero delle energie psicofisiche e dell’eventuale consumazione del pasto. Tale pausa deve essere prevista qualora l’orario continuativo di lavoro giornaliero sia superiore alle 7 ore e 12 min.
5. Nel caso di orario individuale su cinque giorni, in caso di assenza per malattia, permessi retribuiti, scioperi, permessi sindacali, ferie e festività, il personale interessato manterrà l’orario di servizio definito, cosicché le ore aggiuntive si riterranno comunque prestate. Parimenti, non potrà essere recuperato il giorno libero programmato, eventualmente non fruito per assenza o perché coincide con festività.
6. Su richiesta degli interessati, motivata da esigenze personali o familiari, è possibile lo scambio giornaliero del turno di lavoro
7. In caso di assenza prolungata del personale amministrativo o ausiliario, e nell’impossibilità di assumere un supplente temporaneo, il lavoro viene assegnato ad altro dipendente che abbia dato la disponibilità. In caso di più persone disponibili, si stabilisce il principio della rotazione. Viceversa, nel caso in cui non vi sia personale disponibile, il lavoro in questione è ripartito in modo equo fra tutti gli altri lavoratori.

ART. 28 - ORARIO DI LAVORO FLESSIBILE
1. L'orario flessibile di lavoro giornaliero consiste nell'anticipare o posticipare l'entrata e l'uscita del personale secondo le necessità connesse alle finalità e agli obiettivi dell'istituzione scolastica.

ART. 29 - TURNAZIONI 1. La turnazione risponde ad esigenze dell’Istituzione scolastica, relative alla realizzazione degli obiettivi del Piano dell'offerta formativa in particolare per assicurare l'effettuazione di determinati servizi connessi alle attività didattiche pomeridiane programmate sia curriculari sia extracurriculari.
2. La turnazione coinvolge tutto il personale ausiliario chiamato alla prestazione del servizio da organizzare su turni, a meno che la disponibilità di personale volontario consenta altrimenti.
3. Qualora le disponibilità di personale volontario siano superiori o inferiori alle necessità del servizio si dovrà fare ricorso necessariamente alla rotazione. L'adozione dell'organizzazione del lavoro su turni non esclude il contemporaneo ricorso all'istituto della flessibilità , purché il modello organizzativo risultante tenga conto delle effettive esigenze di funzionamento dell'istituzione scolastica.
4. Nei periodi di interruzione dell’attività didattica il servizio viene effettuato di norma in orario antimeridiano, fatte salve particolari esigenze di servizio.

ART. 30 - RIDUZIONE DELL'ORARIO Dl LAVORO a 35 ORE SETTIMANALI
1. Le parti convengono con riferimento all'art. 54 C.C.N.L. 2003 che attualmente non esistono le condizioni previste per la riduzione a 35 ore dell'orario settimanale di lavoro del personale A.T.A. in quanto la scuola non rimane aperta più di 10 ore per 3 giorni a settimana. Qualora l’organizzazione scolastica richiedesse ulteriori aperture pomeridiane allora automaticamente e da quel momento entra in vigore l’art. 30bis del presente contratto

ART. 30 bis - RIDUZIONE DELL'ORARIO Dl LAVORO a 35 ORE SETTIMANALI
2. Le parti convengono con riferimento all'art. 54 C.C.N.L. 2003 che, nella sede di via del Pigneto, esistono le condizioni previste per la riduzione a 35 ore dell'orario settimanale di lavoro del personale A.T.A. in quanto la scuola rimane aperta più di 10 ore per 3 giorni a settimana.
3. In relazione alle esigenze di servizio si concorda, pertanto, che alle seguenti unità di personale sia applicata una riduzione d'orario a 35 ore settimanali:
Collaboratori Scolastici: n.10
Assistenti Amministrativi: n. 4
D.S.G.A. N. 1
4. Durante i periodi di attività didattica, il personale effettuerà 36 ore settimanali di lavoro, accumulando un credito di 33 ore complessive che potrà utilizzare per il recupero delle chiusure prefestive, per permessi brevi, o legati alle ferie.
Durante i periodi di interruzione dell'attività didattica il personale effettuerà l'orario definito a 35 ore settimanali di lavoro.
5. In relazione alle esigenze di servizio si concorda, pertanto, che alle seguenti unità di personale sia applicata una riduzione d'orario a 35 ore settimanali:
Collaboratori Scolastici: n.10
Assistenti Amministrativi: n. 4
D.S.G.A. N. 1
6. Durante i periodi di attività didattica, il personale effettuerà 36 ore settimanali di lavoro, accumulando un credito di 33 ore complessive che potrà utilizzare per il recupero delle chiusure prefestive, per permessi brevi, o legati alle ferie.
7. Durante i periodi di interruzione dell'attività didattica il personale effettuerà l'orario definito a 35 ore settimanali di lavoro.

ART. 31 - RITARDI
1. Il ritardo sull’orario di ingresso non potrà avere carattere abitudinario quotidiano
2. Se il ritardo è inferiore a trenta minuti può essere recuperato anche lo stesso giorno, a discrezione dell’interessato, prolungando l’orario di uscita.
3. Se il ritardo è superiore a trenta minuti, sarà recuperato entro l’ultimo giorno del mese successivo in base alle esigenze di servizio.

ART. 32 - PERMESSI ORARI E RECUPERI
1. I permessi possono essere concessi anche al personale con contratto a tempo determinato.
2. I permessi sono autorizzati dal Dirigente Scolastico, sentito il parere del Direttore dei servizi generali ed amministrativi.
3. Non occorre documentare la domanda.
4. L’eventuale rifiuto o riduzione della concessione deve essere comunicato per iscritto, specificando i motivi in modo preciso e non generico e può avvenire solo per gravi e non rinviabili esigenze di servizio.
5. Eventuali imprevisti prolungamenti della durata del permesso concesso devono essere calcolati nel monte ore complessivo.
6. Il recupero con ore di lavoro da effettuare entro i due mesi successivi avverrà in giorni o periodi di maggiore necessita di servizio

ART. 33 - RILEVAZIONE E ACCERTAMENTO ORARIO DI LAVORO
1. La presenza di tutto il personale A.T.A. viene rilevata con fogli firma, registrando l’orario di inizio e di termine della prestazione lavorativa.
2. Gli atti dell’orario di presenza sono tenuti dal Direttore dei servizi generali ed amministrativi.
3. L’accertamento delle presenze viene effettuato mediante controlli obiettivi e con carattere di generalità.

ART. 34 - ORE ECCEDENTI
1. La necessità di eventuali ore eccedenti per lo svolgimento delle mansioni ordinarie (con esclusione delle attività aggiuntive) e la disponibilità del personale ad effettuarle, deve essere prevista nell’ambito del piano delle attività.
2. Le eventuali ore eccedenti saranno effettuate dal personale resosi disponibile all’inizio dell’anno scolastico, secondo il criterio della rotazione
3. La necessità di eventuali ulteriori ore eccedenti, non previste nel piano delle attività che si presenteranno occasionalmente durante l’anno scolastico, saranno effettuate prioritariamente dal personale disponibile e verranno recuperate con riposi compensativi
4. Il recupero delle ore eccedenti con riposi compensativi avverrà, su richiesta degli interessati, in giorni o periodi di minor carico di lavoro.
5. Nel caso in cui nessun dipendente sia disponibile ad effettuare ore eccedenti, le stesse saranno ripartite in modo omogeneo fra tutto il personale.
6. Al personale ATA che sostituisce il collega assente durante il proprio orario di servizio è riconosciuto un compenso per l’intensificazione del lavoro pari ad un ora e trenta minuti

ART. 35 - CHIUSURA PREFESTIVA
1. Nei periodi di interruzione delle attività didattiche e nel rispetto delle attività programmate dagli Organi collegiali è possibile la chiusura dell’unità scolastica nelle giornate prefestive.
2. Tale chiusura è disposta dal Dirigente Scolastico, previa delibera del Consiglio di Istituto, sentito il parere del personale A.T.A.. La decisione è vincolante per tutte le sedi della scuola.
3. Il relativo provvedimento di chiusura deve essere pubblicato all’albo della scuola.

ART. 36 - FERIE E FESTIVITA SOPPRESSE
1. Le richieste di ferie e festività soppresse sono autorizzate dal Dirigente Scolastico sentito il parere del Direttore dei servizi generali ed amministrativi.
2. Le richieste per il periodo estivo devono essere presentate entro il 30 aprile; subito dopo sarà predisposto il piano delle ferie e festività soppresse tenendo in considerazione quanto segue:
Nel mese di Agosto, il funzionamento della scuola sarà garantito con la presenza di almeno 2 unità di personale per il profilo degli Assistenti Amministrativi e di almeno 4 unità di personale per il profilo dei Collaboratori Scolastici
3. il personale del plesso di via De Magistris è chiamato a garantire il servizio nella sede centrale;
nel caso in cui tutto il personale di una qualifica richieda lo stesso periodo, sarà modificata la richiesta del dipendente/i disponibile; in mancanza di personale disponibile sarà adottato il criterio della rotazione annuale, tenendo in considerazione eventuali situazioni di vincolo oggettivo, al fine di consentire almeno 15 giorni di ferie consecutivi.
Le richieste saranno autorizzate entro il 30 maggio. In mancanza di comunicazione, la richiesta di ferie si intende accettata.



TITOLO IV
- RETRIBUZIONE ACCESSORIA E FONDO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA A.S.2007/08 -

ART. 37 – ACCORDO ANNUALE
1. Il presente accordo riguarda le materie oggetto di contrattazione decentrata di Istituto relativamente all’impiego delle risorse finanziarie riferite al fondo di Istituto ed a ogni altra risorsa a qualsiasi titolo pervenuta nella disponibilità dell’Istituto che venga parzialmente o totalmente impiegata per corrispondere compensi, indennità o quant’altro al personale in servizio presso l’Istituto stesso.
2. Il presente accordo ha validità per l’anno scolastico 2007/2008
3. Nel caso in corso d’anno si rendessero disponibili nuove risorse, si potrà procedere alla verifica dell’accordo annuale.

ART. 38 – RISORSE
1. Le risorse disponibili per la retribuzione accessoria sono costituite da:
- a. gli stanziamenti del Fondo dell’Istituzione scolastica annualmente stabiliti dal MIUR
- b. i residui degli stanziamenti ai sensi art. 9 CCNL 24.07.2003 “ aree a forte processo migratorio”
- c. i residui degli stanziamenti ai sensi dell’art.9 CCNL 24.07.2003 “Aree a rischio”
- d. gli stanziamenti ai sensi art. 30 CCNL 24.07.2003 utilizzabili per le funzioni strumentali
- e. gli stanziamenti ai sensi art. 47 comma 2 CCNL 24.07.2003 per incarichi specifici del personale ATA
- f. gli stanziamenti della legge 240/97

ART. 39 – DETERMINAZIONE FONDO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA 2007/08
1. Le risorse per l’E.F. 2007/2008 sono calcolate in base ai parametri fissati dall’art. 28 CCNI 99, dall’art. 14 CCNL 15/03/2001, dall’art. 82 CCNL 2002-05.

ART. 40 - CRITERI DI SUDDIVISIONE FONDO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA TRA LE TIPOLOGIE DI ATTIVITA’ PER IL PERSONALE DOCENTE
I criteri di divisione del Fondo, in ordine di priorità, sono i seguenti:
1. Dare precedenza alle attività aggiuntive d’insegnamento per progetto curriculare d’istituto;
2. Favorire le attività che coinvolgono alunni stranieri, diversamente abili o a rischio;
3. Dare precedenza alle attività ed ai progetti in prosecuzione o già deliberati nell’a.s. precedente;
4. Favorire le attività o progetti che coinvolgono direttamente il maggior numero di classi o alunni;
5. Dare priorità ai Progetti che non hanno finanziamenti esterni;
6. Tendere a realizzare almeno una attività progettuale per classe;
7. Garantire a tutti i docenti l’equa partecipazione al fondo in relazione alle attività previste dal POF;

Qualora un docente/ata con incarico, sia assente per un mese o più, la cifra stabilita verrà decurtata in percentuale ai giorni di assenza ed eventualmente assegnata a chi la/lo sostituisce.

ART. 41 – COMPENSO FORFETTARIO. Si concorda di attribuire compenso forfettario alle seguenti attività aggiuntive funzionali all’insegnamento o deliberate dal POF:
attività di collaborazione con il Dirigente in forma continuativa;
attività di collaborazione con il Dirigente in forma non continuativa;
commissioni varie, referenti, responsabili;
flessibilità orario dovuta ad attività di progetto curriculare d’istituto;
attività di coordinamento (coordinatori di classe, responsabili dei laboratori);
attività aggiuntive funzionali all’insegnamento;
partecipazione visite d’istruzione;
flessibilità oraria dovuta alla costituzione orario cattedra funzionale al pof

Per quanto riguarda il pagamento della flessibilità oraria e progettuale e della partecipazione alle visite d’istruzione il pagamento potrà essere effettuato soltanto con eventuali economie del fis e distribuito in parti uguali.

ART.42 – SUDDIVISIONE F.I.S.
1. Per assicurare un’equilibrata ripartizione del fondo si conviene che la quota di risorse da assegnare al personale ATA sia pari al 20% dell’importo complessivo.
2. Si ritiene opportuno lasciare disponibile € 2.355,79 del Fis
3. La suddivisione delle risorse del Fondo dell’Istituzione Scolastica tra le diverse figure professionali avviene sulla base delle attività aggiuntive e/o extracurricolari stabilite dal POF e deliberate dal Collegio dei Docenti e dalle necessità di prestazioni aggiuntive derivanti dall’organizzazione dei servizi generali ed amministrativi.
4. Non si ritiene di dover operare distinzioni nella distribuzione del Fondo tra personale docente della scuola primaria e della scuola secondaria di secondo grado.
5. I fondi destinati ai “processi immigratori” ai sensi art. 9 CCNL 24.07.2003 verranno utilizzati per liquidare le ore per l’alfabetizzazione alunni stranieri e per quelle della commissione integrazione alunni stranieri.
6. Per il gruppo ricerca – azione finalizzato allo studio delle “indicazioni per il curricolo” così come previsto dalla direttiva ministeriale 3 Agosto 2007, N 68, si utilizzeranno i fondi della legge 440 in quanto riguardano la formazione docenti;
7. Pertanto il F.I.S 2007/08 risulta così suddiviso:

Docenti ATA Totale
80 % 20 %
Totale 07/08 47.200,00 12.800,00 5.900,00
Art.9 CCNL area a rischio 14.828,27 3.707,07 18.535,34
Art.9 CCNL processi immigrazione 7.408,00 0 7.408,00
Legge 440/97 0 0 0
Totale Generale


8. La ripartizione del F.I.S. per l’a.s. 07/08 destinato ai docenti, viene così suddiviso
Il 55% circa per le attività funzionali all’insegnamento
Il 45% per le attività legate all’organizzazione dell’Istituto.

ART. 43 – INDIVIDUAZIONE PERSONALE DOCENTE
1. Il Dirigente Scolastico individua i docenti per lo svolgimento delle attività aggiuntive ed extracurricolari ai sensi dell’art.21 c.” e artt. 49 del presente contratto (vedi organigramma all. 2)

ART. 44 - ATTIVITA’ COMPLEMENTARI DI ED. FISICA (art. 85 CCNL 24/07/03)
Potranno essere effettuate fino a un massimo di 6 ore settimanali per n° 2 docenti di Ed. Fisica impegnati nelle attività dei Giochi sportivi studenteschi per un massimo di 120 ore.

ART. 45 - CRITERI DI SUDDIVISIONE FONDO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA TRA LE TIPOLOGIE DI ATTIVITA’ DEL PERSONALE ATA
1. Flessibilità Organizzativa
2. Prestazioni Aggiuntive
3. Incarichi Aggiuntivi
4. Sostituto Dsga
5. Indennita’ Amministrazione Del Dgsa
6. Straordinario e Prestazioni Aggiuntive Del Dgsa
7. Altre Attivita’ del POF

ART. 46 - CRITERI DI INDIVIDUAZIONE DEL PERSONALE ATA DA UTILIZZARE NELLE ATTIVITA’ RETRIBUITE CON IL FONDO D’ISTITUTO
1. Il Direttore dei servizi generali ed amministrativi, sulla base delle direttive impartite dal Dirigente Scolastico dopo che è stata accertata la somma da destinare al fondo d’istituto per le attività programmate nel P.O.F.. predispone un piano contenente le attività da incentivare con il fondo dell’istituzione scolastica
2. Il personale da utilizzare nelle attività aggiuntive si individua sulla base dei seguenti criteri:
a) disponibilità espressa dagli interessati;
b) professionalità in rapporto alle attività da svolgere;
c)­ rotazione ove possibile;
d) continuità nello svolgimento delle specifiche mansioni;
e) carico di lavoro distribuito equamente;
3. Per progetti, che richiedano interventi sugli alunni durante la normale attività didattica (sicurezza, handicap, ecc.) o che siano di supporto ai servizi scolastici, è consentita l’attività durante il normale orario di servizio, purché questa non produca intralci al servizio dovuto.
4. Il Direttore dei servizi generali ed amministrativi, accertata la regolarità della prestazione, predisporrà, al termine dell’anno scolastico, il prospetto delle relative competenze da liquidare.

ART. 47 - PRESTAZIONI AGGIUNTIVE
Il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
Lavoro straordinario per attività di collaborazione con il Dirigente Scolastico n° 100 ore €. 1750,50 oltre alla quota variabile prevista dall’art. 55 CCNL 2003

ART. 48 - INTENSIFICAZIONE LAVORO
- Sostituzione colleghi assenti ;
- Collaborazione in progetti e attività previste nel piano dell’offerta formativa ;
- Supporto didattico e di laboratorio (fotocopie , attrezzature audiovisive e tecnologiche)
- Complessità organizzativa per attuazione nuove norme D.Lgs 196/03 (Privacy, portfolio competenze alunni );
- Svolgimento servizi generali ed amministrativi con Enti esterni e tra le due sedi scolastiche;

ART. 49 - SERVIZIO OLTRE L’ORARIO D’OBBLIGO
- Apertura uffici di segreteria in orario pomeridiano
- Attività didattiche extracurriculari ( giochi sportivi studenteschi , progetti POF ) con apertura della scuola.
- Esigenze straordinarie legate all’apertura e chiusura delle sedi per interventi di manutenzione.
Le ore di attività aggiuntive, oltre l’orario di servizio, qualora non retribuite con il Fondo d’Istituto, possono essere compensate con giornate di riposo, da usufruire nei periodi di interruzione delle attività didattiche.

ART. 50 - ATTIVITA’ AGGIUNTIVE FUNZIONALI ALL’ISTITUTO
(Collaborazioni, Dipartimenti, flessibilità oraria legata al progetto d’Istituto, commissioni e responsabili di laboratorio, flessibilità orario cattedra dovuta alle attività del pof)
Saranno liquidate in misura forfetaria fino a un massimo del 45% della quota Docenti.

ART. 51 - FUNZIONI STRUMENTALI

Il totale disponibile per le FUNZIONI STRUMENTALI di € 7746,85 che sarà ripartito equamente tra le 6 Funzioni nominate.

ART. 52 – TERMINI E MODALITÀ DI PAGAMENTO.
1. I compensi a carico del fondo d’istituto sono liquidati entro il 31 agosto dell’anno scolastico in cui si sono svolte le attività a seguito di presentazione di formale richiesta corredata da relazione dell’attività svolta.

ART. 52 - UTILIZZAZIONE DISPONIBILITÀ RESIDUE
1. Le somme residue del FIS confluiscono nella parte generale ed indifferenziata del fondo di Istituto e verranno utilizzate per coprire esigenze emergenti nel corso dell’anno scolastico previa consultazione con la RSU.

ART. 52 - VARIAZIONE DELLE SITUAZIONI
1. Nel caso in cui pervenissero nella disponibilità dell’Istituto ulteriori finanziamenti rispetto a quelli conosciuti al momento della stipula del presente accordo (art.82 lett. A e B del CCNL del 23/07/2003) ne sarà data immediata comunicazione e su di essi sarà effettuata contrattazione; in sede di contrattazione saranno altresì fornite le variazioni di bilancio conseguenti.


Il Dirigente Scolastico
Anna Simonelli
La RSU
Loredana Amici
Paola Pietrantoni
Luciana Lucarelli



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