Il 27 gennaio 2026 il Giorno della Memoria rappresenta per la comunità scolastica un momento di profonda riflessione collettiva, che va oltre il semplice adempimento normativo previsto dalla Legge 211/2000. È un’occasione per fermarsi, guardare alla storia e interrogare il presente, rendendo omaggio alle vittime della Shoah e a tutte le dignità umane calpestate dai totalitarismi e dall’odio.
In un contesto storico segnato da nuovi conflitti, violenze e discriminazioni, fare memoria assume il valore di un autentico atto di responsabilità civile. Ricordare non significa restare ancorati al passato, ma trasformare la conoscenza storica in consapevolezza etica, affinché il “mai più” diventi un impegno quotidiano e concreto. Ogni storia sottratta all’oblio diventa un seme di pace, capace di educare al rispetto, alla solidarietà e al rifiuto dell’indifferenza.
La scuola, luogo privilegiato di formazione umana e culturale, è chiamata a essere custode di questo patrimonio di memoria. I docenti sono invitati a proporre, nel corso della settimana dedicata al 27 gennaio, percorsi didattici, letture e momenti di riflessione capaci di parlare alla sensibilità degli studenti, favorendo l’ascolto, il dialogo e il pensiero critico. Le aule diventano così spazi di umanità viva, in cui la Storia si fa lezione morale e guida per il futuro.
In linea con le indicazioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il valore riconosciuto a livello nazionale e internazionale al Giorno della Memoria, l’Istituto rinnova il proprio impegno educativo nel trasmettere alle nuove generazioni il significato profondo del ricordo, affinché la memoria delle vittime dell’Olocausto si traduca in responsabilità, impegno civile e contrasto a ogni forma di discriminazione.
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