Presso la sede centrale di via del Pigneto gli alunni delle prime medie hanno incontrato i ragazzi del Gruppo Giovani dell’AID di Roma, Associazione Italiana dislessia, che, accompagnati da uno dei fondatori del gruppo e da alcuni tutor, hanno mostrato delle slides, in cui, in modo efficace e sintetico hanno illustrato cosa sono i disturbi dell’apprendimento, e l’iter legislativo che ha portato lo Stato Italiano a pensare ad un piano personalizzato per agevolarli nello svolgimento di un regolare corso di studi. I ragazzi dell’AID davanti ad una platea attenta, curiosa, che li ha letteralmente bombardati di domande, hanno raccontato le loro personali esperienze, talvolta dolorose, di esclusione, di non accettazione da parte di insegnanti che li consideravano svogliati e pigri e di compagni che li prendevano in giro e ne invidiavano l’utilizzo della calcolatrice o del computer in classe, strumenti indispensabili per “guadagnare tempo” e “mettere in ordine” le lettere ed i numeri, talvolta costellate di successi importanti a livello umano e scolastico. Tornati in classe gli alunni hanno voluto scrivere le loro emozioni, per esprimere la gratitudine nei confronti dei giovani dell’AID. Ecco alcuni stralci dei loro racconti “Mi ha colpito il fatto che la dislessia non si scopre sempre subito, e capita che genitori ed insegnanti ti dicono di impegnarti di più mentre già lo fai … i ragazzi con questi disturbi possono benissimo riuscire a studiare, solo che impiegano più tempo”. “La dislessia si può superare tranquillamente se si hanno accanto persone che ti capiscono”. “Gli strumenti che usano i dislessici per studiare, le mappe concettuali e mentali, le immagini, le app speciali per ripetere le lezioni orali, possono essere molto utili anche a me”. “Mi è rimasta impressa la storia di uno dei giovani, che è stato molto coraggioso, litigava con tutti, a scuola i compagni lo insultavano, è stato oggetto di bullismo, ma lui non si è perso d’animo e ha lottato per i propri diritti”. “Mi è piaciuta l’idea di creare un’associazione, insieme si superano gli ostacoli”. “Non sapevo che alcune persone famosissime, come Michelangelo, Leonardo da Vinci, il signor Ikea, Steve Jobs, Michael Jordan, Mohamed Alì e persino Einstein fossero dislessici”. “Forte la canzone rap “I dislessici non mollano” , anche la musica trasmette messaggi importanti. “Nessuno va escluso, ognuno incontra difficoltà, che più grandi, chi più piccole, l’importante è combattere per superarle”. Insomma ieri sia gli alunni delle prime medie, che i ragazzi dell’AID hanno vissuto momenti di crescita importanti, consapevoli della ricchezza delle diversità e dell’importanza di non escludere nessuno.
Rita Randolfi
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