Mostra permanente all’Istituto Comprensivo “Alberto Manzi” di Roma
Lost/Found è il titolo della mostra di Claudio Cantelmi, artista nato a Sulmona nel 1962, diplomato in Scenografia all’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e per lungo tempo assistente di Fabio Mauri, con cui ha condiviso esperienze fondamentali di ricerca artistica e intellettuale. Dopo essere stata presentata nel 2018 al MAW – Men Art Work di Sulmona, la mostra trova dal 2025 una nuova e significativa collocazione permanente presso l’Istituto Comprensivo “Alberto Manzi” di Roma, dove l’artista insegna Arte e Immagine.
L’esposizione raccoglie circa venti opere appartenenti a diversi cicli creativi, tra cui Intime Architetture, Memorie e PGR – Per grazia ricevuta. Fotografie, installazioni e assemblaggi si intrecciano in un percorso che indaga il tempo, la fragilità degli affetti, l’assenza e il ricordo. La superficie delle opere, come ha scritto Manuela De Leonardis, diventa una vera e propria “quinta scenica”, dove lo spettatore è invitato a proiettare il proprio vissuto, trasformando la memoria individuale in esperienza collettiva.
Secondo la curatrice Italia Gualtieri, Lost/Found non è una celebrazione della perdita, ma un’operazione che rende il dimenticato materiale vivo e fertile per il futuro. Le immagini, sospese tra sogno e introspezione, rivelano quella delicatezza e quella precisione formale che la storica dell’arte Marcella Cossu ha descritto come un equilibrio tra evanescenza e rigore geometrico.
L’approdo delle opere all’interno di una scuola rappresenta un passaggio emblematico: il dialogo tra arte e didattica si fa esperienza concreta di educazione estetica e civile. La memoria, tema cardine della ricerca di Cantelmi, entra così nei corridoi e nelle aule della “Manzi”, invitando studenti e docenti a riconoscere nell’arte uno strumento di riflessione, ma anche di crescita personale e collettiva.
Con Lost/Found, Claudio Cantelmi non soltanto restituisce al pubblico un viaggio intimo e poetico nella memoria, ma pone l’accento sulla possibilità che la scuola diventi luogo privilegiato di incontro tra creazione artistica e formazione delle nuove generazioni.





